Da paga oraria a stipendio
Metti la paga oraria e ottieni lo stipendio che ne esce, oppure lo stipendio e ottieni la paga oraria che c’è dietro.
Come si converte la paga oraria in stipendio annuo?
Si moltiplica la paga oraria per le ore della settimana, poi per le settimane pagate nell'anno. A 20 € l'ora, 40 ore a settimana e 52 settimane fanno 41.600 € l'anno. Un mese è un dodicesimo di quella cifra, mai quattro settimane, che ne conterebbe una in meno.
Come funziona
Il conto è una moltiplicazione: paga oraria × ore a settimana × settimane pagate all’anno. Tutto il resto della pagina, mensile, settimanale, giornaliero, ore all’anno, è quell’annuo ridiviso.
Lascia vuoto uno dei due campi in euro: è quello che viene risolto. Scrivi la paga oraria e ottieni lo stipendio, scrivi lo stipendio e ottieni la paga oraria. Compilarli entrambi non lascia nulla da ricavare, e lo strumento lo dice invece di sceglierne uno di nascosto.
Il mese è l’anno diviso dodici, non la settimana per quattro. Quattro settimane sono 28 giorni: un mese vale in media 4,348 settimane, e la scorciatoia sottostima il mensile di circa l’8%.
Che cosa calcola davvero una conversione da paga oraria a stipendio
Paga oraria e stipendio sono la stessa retribuzione misurata con due orologi diversi, e il ponte fra i due è il numero di ore pagate in un anno. La formula è annuo = oraria × ore a settimana × settimane pagate. A 20 € l’ora, 40 ore a settimana, 52 settimane, fa 41.600 €, e la stessa identità al contrario trasforma 41.600 € in 20 €.
Il numero che quasi tutti sbagliano è l’ultimo. Cinquantadue settimane presuppongono che le ferie siano pagate, e per un dipendente lo sono: sei pagato per 52 settimane e ne lavori meno. Una partita IVA che fattura solo le settimane lavorate deve mettere le settimane che pensa di fatturare, 46 o 48, non 52, perché il tempo non pagato si toglie dal totale.
stipendio annuo = paga oraria × ore settimanali × settimane all’anno20 € l’ora, 40 ore, 52 settimane: 41.600 € l’anno, cioè 3.466,67 € al mese.Come si usa, campo per campo
- Paga oraria quanto prendi per un’ora, al lordo. Lascialo vuoto se è questo che vuoi scoprire.
- Stipendio annuo il lordo annuo. Lascialo vuoto per convertire invece la paga oraria verso l’alto.
- Ore a settimana le ore contrattuali, non quelle lavorate. Se sei pagato per 38 e ne fai 42, la tariffa per ora contrattuale è quella del contratto.
- Settimane pagate all’anno 52 se le ferie sono pagate. Abbassalo alle settimane che fatturerai davvero se non lo sono.
- Leggi il dettaglio sotto il numero grande ci sono mensile, settimanale e giornaliero e il totale delle ore all’anno: che è il dato che rende confrontabili due offerte con orari diversi.
I casi dove il conto si inceppa
Il part-time è dove la conversione ingenua sbaglia di più. Venticinque ore a settimana a 18 € fanno 23.400 € l’anno, e confrontarli con un full-time da 30.000 € non dice quasi niente: all’ora, il part-time paga 18 € e il full-time 14,42 €. Prima di giudicare, converti sempre in paga oraria.
Le mensilità sono la specificità italiana. Con tredicesima la RAL resta la stessa ma il mensile cambia: 35.000 € diviso 13 fanno 2.692 € a mensilità, non 2.917 €. La tredicesima non è uno stipendio in più, è lo stesso annuo diviso in tredici parti, e chi legge il mensile su dodici e poi ne riceve tredici si sorprende nel verso sbagliato.
E le maggiorazioni non fanno parte della paga base. Notturno, festivo, reperibilità e straordinario si pagano in aggiunta alle ore contrattuali: infilarli nella tariffa gonfia l’annuo e fa sembrare un lavoro migliore di quello che il contratto promette. Qui metti la paga base e tieni le maggiorazioni su una riga a parte.
Quando il risultato sembra sbagliato
- «Compila uno dei due campi» paga oraria e stipendio sono entrambi vuoti. Uno dei due è la risposta, quindi l’altro deve essere la domanda.
- «Svuota un campo» sono compilati entrambi. Con tariffa e stipendio già dati non resta nulla da ricavare: svuota quello che vuoi calcolare.
- I valori devono essere maggiori di zero con zero ore a settimana la divisione non esiste. Lo strumento si rifiuta invece di restituire infinito.
- Il mensile è più basso di come lo immaginavi probabilmente stavi moltiplicando la settimana per quattro. Il mese è l’annuo diviso dodici, ed è il numero più grande e giusto.
- Lo stipendio è più alto della busta paga perché è lordo. Contributi e IRPEF si trattengono dopo: porta l’annuo nel calcolo del netto per vedere cosa arriva.
Lordo, netto e costo aziendale
Tre numeri diversi vengono chiamati tutti «quanto paga il lavoro», e confonderli è il modo più comune di restare delusi da un’offerta già accettata.
- Lordo quello che dice il contratto, prima di qualsiasi trattenuta. È quello che dà questa conversione, ed è quello che scrivono gli annunci.
- Netto quello che arriva sul conto, dopo contributi e IRPEF. Sempre più basso, e proporzionalmente più basso al crescere della RAL.
- Costo aziendale il lordo più i contributi a carico del datore: in Italia intorno al 30% in più, con TFR e oneri. È il numero che un’azienda confronta con la fattura di un consulente, ed è il motivo per cui una tariffa che sembra generosa spesso non lo è.
- Tariffa giornaliera la paga oraria per una giornata standard. Utile per il lavoro a progetto, ed è l’unità in cui sono scritti quasi tutti i preventivi freelance.
Domande frequenti
Come si calcola lo stipendio annuo dalla paga oraria?
Moltiplica la paga oraria per le ore pagate a settimana e poi per le settimane pagate all’anno. A 20 € l’ora, 40 ore e 52 settimane fanno 41.600 € lordi.
Come si ricava la paga oraria dallo stipendio?
Dividi il lordo annuo per le ore pagate in un anno, cioè ore a settimana per settimane pagate. Una RAL di 35.000 € su 40 ore e 52 settimane fa 16,83 € l’ora.
Come cambia il conto con la tredicesima?
L’annuo non cambia, cambia il mensile: 35.000 € diviso 13 fanno 2.692 € a mensilità invece di 2.917 €. La tredicesima è lo stesso lordo diviso in più parti, non denaro in più.
Perché il mensile non è la settimana per quattro?
Perché un mese vale in media 4,348 settimane, non 4. Moltiplicare per quattro sottostima il mese di circa l’8%: qui il mensile è l’annuo diviso dodici.
Lo stipendio mostrato è lordo o netto?
Lordo. Contributi e IRPEF si trattengono dopo, quindi quello che arriva sul conto è meno: da lì in avanti serve il calcolo del netto.