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Da paga oraria a stipendio

Metti la paga oraria e ottieni lo stipendio che ne esce, oppure lo stipendio e ottieni la paga oraria che c’è dietro.

elaborazione locale
Paga oraria e stipendioCompila uno dei due: l’altro viene calcolato.
3.466,67al mese
All’anno41.600,00
A settimana800,00
Al giorno160,00
Ore all’anno2.080

Come si converte la paga oraria in stipendio annuo?

Si moltiplica la paga oraria per le ore della settimana, poi per le settimane pagate nell'anno. A 20 € l'ora, 40 ore a settimana e 52 settimane fanno 41.600 € l'anno. Un mese è un dodicesimo di quella cifra, mai quattro settimane, che ne conterebbe una in meno.

Come funziona

Il conto è una moltiplicazione: paga oraria × ore a settimana × settimane pagate all’anno. Tutto il resto della pagina, mensile, settimanale, giornaliero, ore all’anno, è quell’annuo ridiviso.

Lascia vuoto uno dei due campi in euro: è quello che viene risolto. Scrivi la paga oraria e ottieni lo stipendio, scrivi lo stipendio e ottieni la paga oraria. Compilarli entrambi non lascia nulla da ricavare, e lo strumento lo dice invece di sceglierne uno di nascosto.

Il mese è l’anno diviso dodici, non la settimana per quattro. Quattro settimane sono 28 giorni: un mese vale in media 4,348 settimane, e la scorciatoia sottostima il mensile di circa l’8%.

Che cosa calcola davvero una conversione da paga oraria a stipendio

Paga oraria e stipendio sono la stessa retribuzione misurata con due orologi diversi, e il ponte fra i due è il numero di ore pagate in un anno. La formula è annuo = oraria × ore a settimana × settimane pagate. A 20 € l’ora, 40 ore a settimana, 52 settimane, fa 41.600 €, e la stessa identità al contrario trasforma 41.600 € in 20 €.

Il numero che quasi tutti sbagliano è l’ultimo. Cinquantadue settimane presuppongono che le ferie siano pagate, e per un dipendente lo sono: sei pagato per 52 settimane e ne lavori meno. Una partita IVA che fattura solo le settimane lavorate deve mettere le settimane che pensa di fatturare, 46 o 48, non 52, perché il tempo non pagato si toglie dal totale.

stipendio annuo = paga oraria × ore settimanali × settimane all’anno20 € l’ora, 40 ore, 52 settimane: 41.600 € l’anno, cioè 3.466,67 € al mese.

Come si usa, campo per campo

  • Paga oraria quanto prendi per un’ora, al lordo. Lascialo vuoto se è questo che vuoi scoprire.
  • Stipendio annuo il lordo annuo. Lascialo vuoto per convertire invece la paga oraria verso l’alto.
  • Ore a settimana le ore contrattuali, non quelle lavorate. Se sei pagato per 38 e ne fai 42, la tariffa per ora contrattuale è quella del contratto.
  • Settimane pagate all’anno 52 se le ferie sono pagate. Abbassalo alle settimane che fatturerai davvero se non lo sono.
  • Leggi il dettaglio sotto il numero grande ci sono mensile, settimanale e giornaliero e il totale delle ore all’anno: che è il dato che rende confrontabili due offerte con orari diversi.

I casi dove il conto si inceppa

Il part-time è dove la conversione ingenua sbaglia di più. Venticinque ore a settimana a 18 € fanno 23.400 € l’anno, e confrontarli con un full-time da 30.000 € non dice quasi niente: all’ora, il part-time paga 18 € e il full-time 14,42 €. Prima di giudicare, converti sempre in paga oraria.

Le mensilità sono la specificità italiana. Con tredicesima la RAL resta la stessa ma il mensile cambia: 35.000 € diviso 13 fanno 2.692 € a mensilità, non 2.917 €. La tredicesima non è uno stipendio in più, è lo stesso annuo diviso in tredici parti, e chi legge il mensile su dodici e poi ne riceve tredici si sorprende nel verso sbagliato.

E le maggiorazioni non fanno parte della paga base. Notturno, festivo, reperibilità e straordinario si pagano in aggiunta alle ore contrattuali: infilarli nella tariffa gonfia l’annuo e fa sembrare un lavoro migliore di quello che il contratto promette. Qui metti la paga base e tieni le maggiorazioni su una riga a parte.

Quando il risultato sembra sbagliato

  • «Compila uno dei due campi» paga oraria e stipendio sono entrambi vuoti. Uno dei due è la risposta, quindi l’altro deve essere la domanda.
  • «Svuota un campo» sono compilati entrambi. Con tariffa e stipendio già dati non resta nulla da ricavare: svuota quello che vuoi calcolare.
  • I valori devono essere maggiori di zero con zero ore a settimana la divisione non esiste. Lo strumento si rifiuta invece di restituire infinito.
  • Il mensile è più basso di come lo immaginavi probabilmente stavi moltiplicando la settimana per quattro. Il mese è l’annuo diviso dodici, ed è il numero più grande e giusto.
  • Lo stipendio è più alto della busta paga perché è lordo. Contributi e IRPEF si trattengono dopo: porta l’annuo nel calcolo del netto per vedere cosa arriva.

Lordo, netto e costo aziendale

Tre numeri diversi vengono chiamati tutti «quanto paga il lavoro», e confonderli è il modo più comune di restare delusi da un’offerta già accettata.

  • Lordo quello che dice il contratto, prima di qualsiasi trattenuta. È quello che dà questa conversione, ed è quello che scrivono gli annunci.
  • Netto quello che arriva sul conto, dopo contributi e IRPEF. Sempre più basso, e proporzionalmente più basso al crescere della RAL.
  • Costo aziendale il lordo più i contributi a carico del datore: in Italia intorno al 30% in più, con TFR e oneri. È il numero che un’azienda confronta con la fattura di un consulente, ed è il motivo per cui una tariffa che sembra generosa spesso non lo è.
  • Tariffa giornaliera la paga oraria per una giornata standard. Utile per il lavoro a progetto, ed è l’unità in cui sono scritti quasi tutti i preventivi freelance.

Domande frequenti

Come si calcola lo stipendio annuo dalla paga oraria?

Moltiplica la paga oraria per le ore pagate a settimana e poi per le settimane pagate all’anno. A 20 € l’ora, 40 ore e 52 settimane fanno 41.600 € lordi.

Come si ricava la paga oraria dallo stipendio?

Dividi il lordo annuo per le ore pagate in un anno, cioè ore a settimana per settimane pagate. Una RAL di 35.000 € su 40 ore e 52 settimane fa 16,83 € l’ora.

Come cambia il conto con la tredicesima?

L’annuo non cambia, cambia il mensile: 35.000 € diviso 13 fanno 2.692 € a mensilità invece di 2.917 €. La tredicesima è lo stesso lordo diviso in più parti, non denaro in più.

Perché il mensile non è la settimana per quattro?

Perché un mese vale in media 4,348 settimane, non 4. Moltiplicare per quattro sottostima il mese di circa l’8%: qui il mensile è l’annuo diviso dodici.

Lo stipendio mostrato è lordo o netto?

Lordo. Contributi e IRPEF si trattengono dopo, quindi quello che arriva sul conto è meno: da lì in avanti serve il calcolo del netto.