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Calcolo rata mutuo e prestito

Importo, tasso e durata; in uscita la rata mensile e il costo totale.

elaborazione locale
Rata del prestitoRata costante, come è scritto quasi ogni prestito in Europa.
750,94al mese
Totale restituito225.280,61
Interessi75.280,61
Interessi sul capitale50,2%
Prima rata: interessi437,50
Se il tasso salisse di 1 punto833,75

Su un tasso variabile, è il numero su cui verificare di reggere comunque.

Come si calcola la rata di un mutuo?

Da tre numeri: importo, tasso e durata. La rata è l'unica cifra che restituisce tutto il capitale più gli interessi in esattamente quel numero di mesi. Le prime rate sono quasi tutte interessi e le ultime quasi tutte capitale, mentre l'importo mensile resta lo stesso.

Come funziona

È il metodo a rata costante che usano quasi tutti i prestiti e i mutui in Europa: paghi lo stesso importo ogni mese, ma la composizione interna si sposta, quasi tutto interessi all’inizio, quasi tutto capitale alla fine.

La formula è rata = capitale × r ÷ (1 − (1 + r)^−n), dove r è il tasso mensile e n il numero di mesi. A tasso zero degenera in capitale ÷ mesi, che è il caso del credito al consumo a interessi zero.

Il tasso da inserire è il TAN, il tasso annuo nominale, non il TAEG. Il TAEG comprende spese e assicurazioni ed è il numero giusto per confrontare due offerte; il TAN è quello da cui la rata viene effettivamente calcolata.

Che cos'è la rata di un mutuo

Ogni rata è divisa in due: gli interessi su quello che devi ancora, e il capitale che lo riduce. Siccome gli interessi si calcolano sul debito residuo, la divisione si sposta lungo la vita del prestito. Su 150.000 € al 3,5% in 25 anni, la prima rata da 750,94 € è fatta di 437,50 € di interessi e 313,44 € di capitale: hai pagato tre quarti di una mensilità e hai ridotto il debito di meno di un terzo di essa.

La rata resta uguale per tutta la durata, ma la sua composizione no: man mano che il debito scende la parte di interessi si assottiglia e quella di capitale cresce. È il motivo per cui estinguere in anticipo vale molto di più all’inizio che alla fine: un euro versato nei primi anni toglie un euro di debito che altrimenti avrebbe prodotto interessi per vent’anni.

Lo stesso mutuo restituisce in tutto 225.281 €, di cui 75.281 € di interessi: la metà in più di quanto è costata la casa.

Come si calcola la rata di un mutuo

La formula è quella della rata costante: rata = C × i ÷ (1 − (1 + i) elevato a meno n), dove C è il capitale, i è il tasso mensile, cioè il TAN diviso 12 e diviso 100, e n è il numero di rate. Non si semplifica in «interessi divisi per gli anni», perché gli interessi si calcolano ogni mese sul debito che resta, e quel debito cambia a ogni rata.

Sui 150.000 € al 3,5% in 25 anni: il tasso mensile è 0,0029167, il capitale per il tasso fa 437,50 €, e (1 + i) elevato a meno 300 vale 0,41739, quindi 437,50 ÷ 0,58261 dà 750,94 € di rata. Quel 437,50 € è anche, non per caso, la quota interessi della prima rata: il primo mese il debito è ancora tutto il capitale.

rata = C × i ÷ (1 − (1 + i)^-n)Su 150.000 € al 3,5% in 25 anni: 437,50 ÷ 0,58261 = 750,94 € al mese.
  • Importo richiesto il capitale, non il prezzo d’acquisto. Su una casa, il prezzo meno l’anticipo.
  • Tasso annuo il TAN, in percentuale. Usando il TAEG la rata esce leggermente troppo alta, perché il TAEG ha dentro le spese.
  • Anni la durata. Allungarla abbassa la rata e alza il totale pagato, sempre.
  • Guarda il totale il numero grande è la rata, ma quello che dovrebbe guidare la decisione sono gli interessi totali sotto.
  • La riga del rialzo quanto diventa la rata con un punto in più. Su un tasso variabile, è la cifra su cui verificare di reggere.

Differenza tra TAN e TAEG, e le altre parole del contratto

  • Capitale l’importo chiesto, prima di qualsiasi interesse.
  • TAN il tasso annuo nominale, il solo interesse, quello da cui si calcola la rata.
  • TAEG il tasso che comprende spese e assicurazioni obbligatorie: è la cifra con cui confrontare due offerte.
  • Ammortamento il piano con cui si restituisce il capitale. Il metodo a rata costante usato qui è l’ammortamento alla francese, lo standard europeo.
  • Estinzione anticipata restituire capitale prima del previsto. Toglie interessi futuri, ed è per questo che vale di più nei primi anni: controlla se il contratto prevede una penale.

Differenza tra tasso fisso e variabile, e quanto pesa la durata

Una durata più lunga è la leva più allettante e la più cara. Prendere gli stessi 150.000 € al 3,5% in 30 anni invece che in 25 abbassa la rata di circa 77 € e aggiunge circa 17.200 € di interessi totali, perché stai affittando il denaro per cinque anni in più. La rata è quello che puoi permetterti, il totale è quanto costa, e tirano in direzioni opposte.

Il variabile non è semplicemente più economico. Di solito parte più basso e si muove con un indice di riferimento, quindi la rata che firmi non è la rata che pagherai al settimo anno. La prova onesta è quella nell’ultima riga del risultato: calcola la rata con uno o due punti in più e chiediti se è ancora sostenibile. Se non lo è, il tasso di partenza più basso non è un risparmio ma una scommessa.

E la rata non è tutto il costo di un mutuo. Spese di istruttoria, perizia, notaio e imposte, più le assicurazioni obbligatorie, stanno tutte fuori da questo calcolo: è esattamente per questo che esiste il TAEG. Confronta le offerte sul TAEG, pianifica il mese sulla rata.

Quando la rata calcolata sembra sbagliata

  • La rata è molto più alta di quella della banca controlla se hai inserito il TAEG invece del TAN, o i mesi dove il campo chiede gli anni.
  • Gli interessi totali sembrano impossibili di solito non lo sono. Su venticinque anni, interessi pari a metà del capitale sono normali.
  • «I valori devono essere maggiori di zero» manca l’importo o la durata. Un tasso a zero è ammesso, è il credito a interessi zero, una durata a zero no.
  • L’ultima rata lascia qualche centesimo arrotondamenti. Le banche li sistemano nell’ultima rata, ed è per questo che spesso è di qualche centesimo diversa.
  • La tua banca dà un numero leggermente diverso convenzioni sul conteggio dei giorni. Alcuni finanziatori calcolano gli interessi sui giorni effettivi invece che su dodicesimi uguali, e la rata si sposta di poco.

Domande frequenti

Come si calcola la rata mensile di un prestito?

rata = capitale × r ÷ (1 − (1 + r)^−n), dove r è il tasso annuo diviso dodici e n il numero di mesi. La rata resta costante, la divisione fra interessi e capitale no.

Perché le prime rate sono quasi tutte interessi?

Perché gli interessi si calcolano su quello che devi ancora, e all’inizio è quasi tutto. La quota capitale cresce ogni mese man mano che il debito scende.

Allungare la durata fa risparmiare?

Abbassa la rata e alza il totale. Cinque anni in più su un mutuo da 150.000 € al 3,5% fanno risparmiare circa 77 € al mese e costano all’incirca 18.000 € di interessi in più.

Devo inserire il TAN o il TAEG?

Il TAN: è quello da cui si calcola la rata. Il TAEG comprende spese e assicurazioni e serve a confrontare le offerte, non a calcolare una rata.

Conviene estinguere in anticipo?

Molto più all’inizio che alla fine. Un euro di capitale restituito al primo anno toglie gli interessi che avrebbe prodotto per tutta la durata residua. Prima però controlla se il contratto prevede una penale.